TAKE IT – TAKE ME – Vi presentiamo WAX MAX

Francesca

Il fascino di questo progetto non sta solo nell’amore assoluto che abbiamo avuto per questi tessuti, ma nella sapienza con cui sono stati mixati e assemblati.

Detto ciò la vera protagonista di questo progetto è una donna, Elena Vida, architetto, che oltre ad avere un buon gusto indiscutibile ha anche avuto la capacità di vedere un’ opportunità unica in quella che chiamo “l’imprenditoria etica”.

Ma scoprite con me questo mondo:

WAXMAX è una linea di moda, accessori e complementi d’arredo in cui tessuti etnici e modelli classici si fondono in una collezione multiculturale caratterizzata da colori intensi, tagli femminili e uso dell’ African Veritable Wax Print Cotton. Prodotti originali ed eleganti, ma anche sostenibili in quanto WAXMAX contribuisce al progetto

WORKING|WOMEN|WIN che intende promuovere la collaborazione, prevalentemente al femminile, tra designer italiani e piccole realtà artigiane diverse tra loro: piccoli laboratori sparsi sul territorio nazionale e artigiani che vivono o provengono da contesti svantaggiati. Obiettivo è creare una serie di prodotti di qualità, socialmente responsabili che, con le loro storie rendano ogni acquisto unico, critico e consapevole.

Al momento sono attive collaborazioni con la Cooperativa Alice che opera come sartoria nel carcere di San Vittore a Milano e l’associazione NoWalls che sostiene i rifugiati nel centro di prima accoglienza milanese di via Corelli offrendo istruzione e opportunità lavorative.

Gli articoli più complessi vengono invece realizzati da artigiani d’eccellenza nel territorio lombardo.

Una piccola serie di accessori è pensata e realizzata a Boavista, isola di Capoverde che è stata di ispirazione al progetto, con Wanda Fernandes, giovane designer di origine angolana. 

Una serie di accessori è arrivata in negozio, passate a buttare un occhio e sbirciate la collezione completa qui:

WaxMax

 

TAKE IT – TAKE ME – Vi presentiamo Mamate

Francesca

Oggi vi presentiamo un uomo, Giuseppe, che manipola l’argilla in un modo così poetico che ci ha incantato, abbiamo scelto di presentare in showroom la collezione dei VASI-RICCIO, ogni spillo un capriccio aggiungiamo noi.

Vasi capricciosi perchè possono essere appoggiati in tanti versi, a destra e sinistra, in avanti o indietro, di certo bellssimi, tanto che alcuni pezzi sono già stati venduti.

Sono a metà, a tre quarti, interi, vuoti o riempiti per voi di piante grasse.

Ogni aculeo è stato realizzato a mano e posizionato con amore, seccato e poi cotto nel forno… E attenzione al forno, può essere vostro amico, come no!

😉

Così Giuseppe presenta il suo brand:

“Crediamo molto nell’empatia, nella possibilità di sviluppare insieme ai nostri clienti gli oggetti che sognano, unici, irripetibili, emozionanti.
Siamo convinti che dalla passione e dalla collaborazione possano nascere pezzi il cui valore vada oltre quello dell’oggetto in se.
Coinvolgere il cliente in tutte le fasi di creazione, dall’idea al progetto alla realizzazione, cottura e finitura, questo il nostro obbiettivo, il nostro valore aggiunto.”

Così descrive il materiale che plasma nelle sue mani:

“L’argilla è un materiale molto versatile, affascinante da manipolare e modellare nelle forme più diverse. Forme archetipe e forme contemporanee condividono lo stesso processo di elaborazione.
Terra, acqua e fuoco si incontrano per assumere il loro stato di permanenza.
Diversamente da altri materiali, quando l’argilla entra nel forno rimane un senso di imprevedibilità, non si ha mai il controllo completo e i risultati sono spesso sorprendenti.
Proprio questo affascina noi di Mamate, la possibilità di lavorare e sperimentare continuamente con questo materiale cercando di innovare il linguaggio della ceramica.”

Non vi resta che passare da qui, p.le Cesare Battisti, 8 – b – Brescia e scoprire queste ed altre meraviglie.

Mamate

 

 

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